Il fiume Rosa, lungo 19 chilometri, nasce dalle sorgenti di Capi di Rosa, situate tra i comuni di San Sosti, Mottafollone e Buonvicino, a brevissima distanza dalla costa tirrenica. Dopo essersi formato in un paesaggio montano di rara bellezza, il fiume percorre in direzione est la suggestiva gola del Pettoruto (nota anche come Gola del Rosa) per poi confluire nel fiume Esaro, alimentando la biodiversità della valle.
Una delle attrazioni principali lungo il suo corso è la pittoresca cascata di “Fra Giovanni”, un piccolo salto d’acqua immerso nel verde, situato lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna del Pettoruto. Questo luogo, oltre ad essere ricco di fascino naturale, custodisce i ruderi di un antico mulino ad acqua e quelli di una vecchia centrale idroelettrica, testimoni di un passato in cui il fiume era una risorsa fondamentale per l’economia locale.
Il sito della cascata è facilmente accessibile e rappresenta una meta ideale per chi cerca una breve passeggiata immersa nella natura, con l’opportunità di osservare da vicino gli scorci verdi e rigogliosi della valle. Le acque cristalline del fiume, unite alla quiete del luogo, offrono un’atmosfera di serenità unica, perfetta per il relax o per una sosta contemplativa lungo il percorso verso il santuario.
Le Gole del Rosa, con le loro strette pareti rocciose e la vegetazione rigogliosa, costituiscono uno degli ambienti più affascinanti del territorio. La valle, inoltre, ospita una flora e una fauna tipiche della macchia mediterranea e del sottobosco appenninico, con alberi come lecci, ontani e faggi, e animali come volpi, faine e numerosi uccelli rapaci.
Il fiume Rosa non è solo un elemento naturale, ma anche un luogo in cui si intrecciano storia, spiritualità e bellezza paesaggistica, rendendolo una meta imperdibile per chi desidera scoprire il cuore autentico della Calabria.
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