Escursioni nel Parco Nazionale del Pollino
Scopri alcuni dei sentieri e degli itinerari di escursionismo del Parco Nazionale del Pollino!
ATTENZIONE: Non si assume alcuna responsabilità nei riguardi di chi, seguendo le descrizioni presenti sul sito isentieridelpollino.it, percorre gli itinerari escursionistici in maniera autonoma.
Le creste di Serra Scodellaro e Cozzo Iazzati rappresentano due tra gli angoli più spettacolari e selvaggi del Gruppo del Pellegrino, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Questi luoghi incantati sono un vero paradiso per chi cerca la bellezza incontaminata e l’emozione di camminare in equilibrio tra terra e cielo, circondati da panorami che lasciano senza fiato.
Prossime 6 foto ©Francesco Morello (Wikiloc)
Il percorso inizia nel comune di San Sosti (CS), avvolto dal fascino discreto di un paesaggio che racconta storie di natura e tradizione. Fin dai primi passi, l’itinerario si snoda attraverso boschi imponenti di lecci e aceri, per poi sorprendere con le delicate fioriture primaverili della Peonia Peregrina, un gioiello raro che impreziosisce il sottobosco con il suo colore acceso. Attraversando la vecchia mulattiera di Casiglia, si viene avvolti da un’atmosfera che sa di antico, mentre il cammino si addentra in un sentiero più stretto che, con determinazione, risale un bosco fitto e ripido di faggi, custodi silenziosi di questa terra.
Prossime 3 foto: ©Angelo Cavallaro
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La fatica della salita viene ampiamente ripagata quando si raggiungono le creste di Serra Scodellaro e Cozzo Iazzati. Da qui, il paesaggio si apre in tutta la sua magnificenza: un mare di valli, creste e picchi che si alternano, disegnando un panorama mozzafiato. A valle del percorso, un luogo straordinario attende di essere scoperto: la Pietra dell’Angioletto, una spettacolare protuberanza rocciosa a 1265 metri di quota.
Questa formazione naturale, a picco sulle gole del Fiume Rosa, è circondata da pareti verticali, pinnacoli aguzzi, creste scolpite dal vento e ripidi valloni che amplificano il senso di grandiosità e avventura.
La leggenda che avvolge la Pietra dell’Angioletto narra di un giovane pastore, chiamato Angioletto, che perse la vita cadendo dal suo vertiginoso dirupo. Oggi, questo luogo suggestivo non è solo un monumento naturale, ma anche una memoria silenziosa delle storie che hanno plasmato la montagna e i suoi abitanti.
Prossime 3 foto ©Francesco Morello (Wikiloc)
Da queste altezze, il panorama regala un’esperienza visiva unica: lo sguardo si perde verso l’orizzonte, abbracciando la Valle dell’Esaro e il territorio di San Sosti, spaziando fino alla catena costiera tirrenica, alla maestosità della Sila, e alle vette de La Montea e del Monte Petricelle. Tra le rocce e i dirupi, compaiono anche antichi pini loricati, che sembrano sospesi nel vuoto, come se sfidassero le leggi del tempo e della gravità.
Questo itinerario non è solo un percorso escursionistico, ma un vero e proprio viaggio nell’anima selvaggia del Pollino, un luogo dove natura e leggenda si fondono, lasciando un segno indelebile nel cuore di chiunque lo attraversi.
In montagna, dove le condizioni ambientali sono molto variabili, una classificazione delle difficoltà rimane comunque indicativa.
I laghi da vedere nel Parco Nazionale del Pollino, fra Calabria e Basilicata, raggiungibili attraverso piccole escursioni.
La fauna dell'area del Pollino, per varietà di ambienti, è fra le più importanti di tutto il meridione d'Italia.
Le scarpate o dirupi di notevole estensione, con pareti verticali di altezza variabile
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
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