Grotte rupestri e siti archeologici del Parco Nazionale del Pollino
Le più antiche testimonianze archeologiche
Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, non lontano dalla collina di Santa Maria del Castello, a Castrovillari, sorge la Necropoli di Calandrino, un antico sito funerario situato in località Pozzo Casalnuovo. Quest’area, caratterizzata dalla presenza di frammenti fittili e scarti di fornace, rappresenta un'importante testimonianza delle antiche pratiche funerarie di una comunità rurale.
Il cimitero è composto da sei sepolture disposte in fila, costruite con grandi lastre calcaree. Le fosse rettangolari erano coperte da lastre di pietra, secondo una tipologia costruttiva diffusa nell’antichità. Una delle tombe ha rivelato una sepoltura collettiva con quattro scheletri, di cui restano ben visibili quattro crani, insieme a ossa e un’anforetta decorata.
L’ultima inumazione registrata è quella di un bambino, testimoniata da preziosi reperti rinvenuti nel terreno. Tra questi, spiccano:
La Necropoli di Calandrino offre un’affascinante finestra sulle usanze funerarie dell’antichità, immergendo i visitatori in un contesto ricco di storia, simbolismo e cultura. Questo sito, incorniciato dalla straordinaria bellezza naturale del Parco del Pollino, rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di archeologia e per chi desidera scoprire le radici più profonde di questa terra.
Un viaggio che conduce alla scoperta di un mondo sotterraneo di straordinaria bellezza.
Utilizzate come rifugi, abitazioni o luoghi di culto, offrono un’esperienza suggestiva.
Aree affascinanti e intatte dal punto di vista ambientale e naturalistico, autentici scrigni di biodiversità.
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
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