Eremo di San Saba
Beato Giovanni da Caramola: La Vita e i Miracoli di un Santo del Pollino
Chi era il Beato Giovanni da Caramola?
Il Beato Giovanni da Caramola è una figura religiosa venerata nell’area meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Nato a Tolosa nel 1280, visse gran parte della sua vita nel territorio attraversato dal fiume Sinni, prima come eremita, poi come beato nell’Abbazia di Santa Maria del Sagittario, situata a Chiaromonte (Basilicata).
Il Cammino Spirituale tra gli Eremi del Sinni
Giovanni intraprese un percorso ascetico, ritirandosi in diversi eremi della Basilicata:
- Eremo di San Saba, situato sulla riva sinistra del fiume Sinni, vicino a Fardella.
- Romitorio del Beato Giovanni, oltre la riva destra del Sinni, nei pressi del torrente Frido.
- Monte Caramola, dove visse in totale solitudine, dando origine al suo appellativo.
Durante il suo ritiro, alternava preghiera e lavoro, intrecciando sottili vimini trovati lungo il fiume.
I Miracoli del Beato Giovanni da Caramola
Numerosi episodi miracolosi sono attribuiti al beato, tra cui:
- Il dono della maternità: intercedette per Margherita Chiaromonte, moglie di Giacomo Sanseverino, che riuscì a concepire dopo la sua preghiera.
- La protezione degli animali: impietosito dal pianto di una capriola madre, liberò i piccoli catturati dai cacciatori, subendo poi un tentativo di aggressione. Tuttavia, cadendo da una rupe, rimase illeso e attraversò il fiume, che si aprì miracolosamente. Nel punto della caduta, nacquero due mandorli ancora visibili oggi.
- La moltiplicazione dei pani: mentre viveva sul Monte Caramola, si racconta che compì il miracolo della moltiplicazione del pane, simile a quello evangelico.
Gli Ultimi Anni e la Morte in Santità
Negli ultimi anni della sua vita, il Beato Giovanni da Caramola si trasferì definitivamente nell’Abbazia di Santa Maria del Sagittario, dove visse in austerità e silenzio assoluto, al punto da essere considerato muto. Morì il 26 agosto 1339.
Dopo nove giorni dalla sua morte, durante l’esumazione del corpo per la raccolta delle reliquie, si diffuse un intenso profumo di fiori, segno della sua santità. Il suo corpo venne custodito in un’urna cristallina, decorata con grande cura e posta sull’altare della cappella a lui dedicata.
La Memoria del Beato Giovanni da Caramola
L’iconografia del Beato Giovanni è ancora oggi visibile: la sua immagine è incisa sull’antico coro ligneo della chiesa di San Giacomo a Lauria, un tempo situato nella chiesa del Sagittario.