Chiesetta di San Ciriaco abate a Buonvicino

Tra storia, fede e miracoli: il culto di San Ciriaco

La chiesetta di San Ciriaco, un piccolo gioiello di spiritualità e tradizione, fu edificata tra il 1930 e il 1935 per volontà del sacerdote Ciriaco Liserre e grazie alla profonda devozione dei fedeli di Buonvicino. Sorge in un luogo particolarmente significativo, a pochi passi dalla grotta in cui San Ciriaco si ritirava per pregare, immersa in un’atmosfera di pace e raccoglimento.

Ogni anno, il 17 settembre, la comunità di Buonvicino celebra il Santo Patrono con una suggestiva processione che conduce i fedeli fino alla chiesa, un momento di intensa partecipazione religiosa e di attaccamento alle proprie radici spirituali.
La chiesetta, di un bianco candido che risalta tra il verde della natura circostante, è impreziosita da un elegante campanile, le cui campane furono fuse a Napoli e il cui suono accompagna le celebrazioni liturgiche e i momenti di preghiera. Nei pressi della chiesa, i visitatori possono trovare panche in legno, ideali per la sosta e la meditazione, e fontane di acqua fresca, che offrono ristoro ai pellegrini e ai viandanti.

Questo luogo, ricco di storia e spiritualità, continua a essere un punto di riferimento per la comunità locale e per tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza di fede autentica in un ambiente sereno e carico di suggestione.

San Ciriaco di Buonvicino: Storia, Miracoli e Devozione

San Ciriaco nacque a Buonvicino (CS) intorno al X secolo e visse da eremita in una grotta prima di entrare nel monastero greco di Santa Maria dei Padri. Qui divenne abate, attirando numerosi fedeli desiderosi di seguire la Regola di San Basilio. La sua fama si diffuse in tutta la valle del fiume Crati, raggiungendo persino Costantinopoli, dove guarì la figlia dell'imperatore Michele IV - ‘il Paflagone’ († 1041)-, posseduta dal demonio. In segno di gratitudine, l’imperatore donò al suo monastero terre e chiese nei territori di Trigiano e Malvito (Cosenza).

San Ciriaco morì il 19 settembre 1030 e fu sepolto nell’abbazia di S. Maria dei Padri, che prese il suo nome. I miracoli legati alla sua tomba portarono alla sua venerazione come santo e patrono di Buonvicino. Nel XVII secolo, durante una ricognizione, le sue reliquie furono ritrovate intatte, emanando un profumo soave.

Nel 1900 venne verificata l'autenticità delle reliquie e, pochi anni dopo, nel 1905, lo scultore napoletano Catello realizzò una maestosa statua in argento massiccio con un busto laminato contenente un osso del santo. Nel 1963, le reliquie furono nuovamente spostate e sistemate definitivamente in un’urna di cristallo sotto l'altare maggiore della chiesa.

Su uno sperone roccioso che sovrasta il centro storico è presente un busto di bronzo di 7 metri, raffigurante il santo. L'opera è stata realizzata dall'artista Michele Zappino.
Oggi il suo culto è ancora vivo, con due celebrazioni annuali: il 16 aprile, giorno della ricognizione delle reliquie, e il 19 settembre, anniversario della sua morte. La sua statua, con un frammento osseo in una teca, viene portata in processione tra i fedeli di Buonvicino e dintorni.

Il Miracolo e l’Eredità Spirituale

A San Ciriaco Abate è attribuito il miracolo avvenuto il 17 settembre 2006, giorno della sua festa, quando un enorme masso si staccò dalla sommità dello sperone roccioso e precipitò in Piazza Vittoria, nel paese di Buonvicino, senza causare alcun danno né a persone né a veicoli.
Il suo stile di vita riflette un forte richiamo alla solidarietà, alla giustizia, alla fratellanza e alla pace. Ogni anno, il 17 settembre, il santo viene celebrato con un pellegrinaggio alla grotta a lui dedicata.

Gli itinerari di fede nel territorio del Pollino

Viaggio nei luoghi della fede presenti nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. Un cammino alla scoperta di luoghi sacri rupestri e non. Tanti gli edifici religiosi degni di nota presenti nei territori calabro e lucano del Parco del Pollino.

APPROFONDISCI

Storie di montagna,
diario di viaggio

I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
Inviaci a info@isentieridelpollino.it la tua storia, le tue foto, i tuoi video: pubblicheremo la tua esperienza su questo sito e nei nostri canali social.