Grotte rupestri e siti archeologici del Parco Nazionale del Pollino
Le più antiche testimonianze archeologiche
Immersa nel cuore della Calabria, la Grotta di San Michele Arcangelo, conosciuta anche come Grotta di Sant’Angelo, si apre in una vasta cavità carsica a circa 750 metri sul livello del mare, incastonata in una maestosa parete calcarea. Questo sito straordinario rappresenta una preziosa testimonianza della presenza umana sin dal Neolitico e dall’Età del Bronzo, offrendo reperti unici che raccontano millenni di storia e spiritualità.
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce importanti ritrovamenti, tra cui una paleosuperficie eneolitica con focolari e strutture abitative, una capanna absidata del Neolitico finale e la sepoltura di un bambino di circa quattro anni risalente al Neolitico recente. Inoltre, sono state identificate diverse strutture di combustione e macellazione, chiari segni della vita quotidiana e delle pratiche alimentari delle antiche comunità che abitarono la grotta nel corso del tempo.
Il materiale rinvenuto è ricchissimo e comprende ceramiche, strumenti in pietra e prove dello sviluppo di attività come l’agricoltura, l’allevamento e la caccia. Un ritrovamento di particolare rilevanza è quello di una gamba di statua femminile seduta, un elemento che rafforza il legame della grotta con il culto neolitico della Dea Madre, simbolo di fertilità e prosperità.
Questo sito rappresenta non solo un'importante pagina della storia archeologica calabrese, ma anche un luogo di profonda connessione tra spiritualità e cultura antica, confermandosi come una delle più affascinanti testimonianze del passato nel territorio di Saracena (CS).
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
Inviaci a info@isentieridelpollino.it la tua storia, le tue foto, i tuoi video: pubblicheremo la tua esperienza su questo sito e nei nostri canali social.