Chiesa Santa Maria delle Armi a Saracena
Chiesa di Santa Maria delle Armi a Saracena: un tesoro millenario tra storia e natura
Nel cuore del centro storico di Saracena, la chiesa di Santa Maria delle Armi custodisce quasi mille anni di storia. Fondata nel 1088, il suo nome deriva dal greco Ton Armon, che significa "delle grotte" o "degli anfratti", in riferimento alle piccole caverne su cui sorge. Queste grotte, oggi chiuse, furono utilizzate per sepolture nei secoli passati.
L’edificio, di medie dimensioni, presenta una grande navata centrale affiancata da due navate più piccole. L’abside è orientato verso il sorgere del sole, un dettaglio che ne esalta la sacralità.
L’Affresco del XIII Secolo: il cuore artistico della chiesa
L’interno custodisce diverse opere d’arte, ma il vero gioiello è un affresco del XIII secolo di autore ignoto. Quest’opera raffigura la Madonna allattante con il Bambino Gesù, a cui porge un fiore. La Vergine siede su un trono con uno sfondo rosso carminio, simbolo di regalità, impreziosito da decorazioni vegetali.
All’ingresso, in una loggetta, si trova una suggestiva scultura in pietra del XIV secolo, raffigurante un giovane guerriero in preghiera.
Un panorama mozzafiato sulla gola del Garga
Da una porta laterale si accede a un piccolo terrazzino panoramico, che offre una vista spettacolare sulla profonda gola del fiume Garga, sulle montagne del Caramolo e sulla collinetta rocciosa che un tempo ospitava l’antico abitato di Sestium.
Un tempo parrocchia indipendente, la chiesa fu annessa nel 1812 alla Parrocchia di Santa Maria del Gamio. Tra il 1885 e il 1893, subì un restauro sotto la guida del parroco Don Alessandro Mastromarchi, che contribuì a preservarne la bellezza fino ai giorni nostri.