Porte angioine e porte aragonesi, Belvedere

Le Quattro Porte della Cinta Muraria di Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo, già fortificata in epoca normanna e sicuramente sotto il dominio angioino, era protetta da imponenti mura con quattro porte d’accesso. Ancora oggi, queste aperture rappresentano una testimonianza storica preziosa, conservando il fascino di un passato medievale.

Le porte angione

Porta di Mare

Un tempo avamposto strategico per il controllo della costa e la difesa dagli attacchi marittimi, la Porta di Mare collegava il borgo alla località Marina. Nei suoi dintorni si trovano ancora i resti delle antiche mura e delle colonne in pietra che sostenevano i locali del corpo di guardia. Qui si può osservare anche una cavità scavata nella roccia, utilizzata per la bollitura dell’olio bollente in caso di assedio. Dalla porta si gode di una vista panoramica su tutto il Golfo di Policastro.

Porta degli Orti

Questa apertura permetteva l’accesso alle campagne ed era utilizzata principalmente da agricoltori e commercianti. Nei pressi della Porta degli Orti si trovano ancora costruzioni con torrette e piccole finestre, tipiche delle strutture militari medievali. Nel periodo di massimo splendore economico del borgo, sotto il dominio della famiglia Sangineto, questa porta fu testimone di intensi scambi commerciali con Napoli.

Le porte aragonesi

Con l’arrivo degli Aragonesi, la città si espanse e vennero aperte altre due porte, permettendo l’accesso diretto al castello.

Porta del Fosso (o del Principe)

La Porta del Fosso conduceva alla residenza del principe ed era protetta da un fossato con ponte levatoio, di cui restano visibili alcune tracce. Il muro di cinta ancora presente racconta l’importanza strategica di questo accesso.

Porta della Piazza

Era l’ingresso principale fuori dalle mura e il centro della vita cittadina. Ancora oggi, l’espressione "Fuori la Porta" è utilizzata per indicare il punto di ritrovo più frequentato. Nel 1830, il portone in legno di quercia che chiudeva l’accesso fu rimosso per ampliare l’ingresso alla zona medievale.

Attraversando la Porta della Piazza, si accede al cuore storico del borgo, dove è ancora visibile un sedile in pietra, un tempo sede del Parlamento cittadino. Su di esso, nel 1927, fu posta una lapide per commemorare il settimo centenario del martirio di San Daniele e dei suoi compagni a Ceuta. Questa porta conduceva anche alla zona del mercato medievale e delle antiche botteghe artigiane, fino alla Chiesa della Madonna del Rosario.

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