Escursioni nel Parco Nazionale del Pollino
Scopri alcuni dei sentieri e degli itinerari di escursionismo del Parco Nazionale del Pollino!
Il bosco di Donna Calda, noto anche come Bosco di Campiglioni, si trova nell'altopiano di Campotenese, una zona strategica che separa il Massiccio Centrale del Parco del Pollino dal Gruppo Montuoso dell’Orsomarso/Cozzo del Pellegrino. Questo bosco, risultato di un importante intervento di rimboschimento forestale negli anni ’70, ospita una straordinaria varietà di specie arboree: dal maestoso pino nero (Pinus nigra) e il raffinato larice (Larix decidua), agli eleganti aceri campestri (Acer campestre L.) e castagni (Castanea sativa Mill.). Tra le altre presenze spiccano l’ontano napoletano (Alnus cordata), l’ontano nero (Alnus glutinosa), il carpino nero (Ostrya carpinifolia) e il carpino bianco.
Foto©Francesco Morello (Wikiloc)
Dal punto di vista faunistico, il bosco è un luogo privilegiato per osservare una biodiversità straordinaria. La presenza di grandi mammiferi come il lupo (Canis lupus), il capriolo (Capreolus capreolus), il cinghiale (Sus scrofa) e il gatto selvatico (Felis silvestris) rende l'area particolarmente affascinante.
Tra gli abitanti alati troviamo maestosi rapaci come l’aquila reale (Aquila chrysaetos), la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus) e lo sparviere (Accipiter nisus), oltre a uccelli come il colombaccio (Columba palumbus), la ghiandaia (Garrulus glandarius) e altri piccoli predatori. Le faina (Martes foina), la volpe (Vulpes vulpes) e la martora (Martes martes) completano il quadro della fauna terrestre.
Dal punto di vista storico, Campotenese vanta un passato significativo: fu attraversata dall’antica Via Popilia–Annia, l’antica strada romana “Regio–Capuam” - la strada romana che collegava Regio (Reggio Calabria) a Capua - , un’importante arteria commerciale e militare. Inoltre, la località è famosa per la battaglia di Campotenese, combattuta il 9 marzo 1806 tra l’esercito francese guidato dal generale Jean Reynier e quello borbonico comandato dal generale Roger de Damas. Questo evento segnò una fase cruciale durante le guerre napoleoniche nel Sud Italia.
Il Bosco di Donna Calda rappresenta oggi una combinazione unica di natura, storia e paesaggi mozzafiato, una meta imperdibile per gli amanti dell’escursionismo e della cultura.
L'itinerario Turistico (facile per tutti) si sviluppa su percorso non lungo, ben evidente, senza problemi di orientamento.
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale e mille storie.
Numerose sono le sorgenti che scaturiscono dal massiccio del Pollino, alcune delle quali vengono captate per l’acquedotto.
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
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